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Lo chiamano cashback di Stato, che come nome non è granché, ma dal 1° dicembre 2020 il bonus per chi paga con la carta di credito promette di diventare una delle più importanti occasioni di risparmio dei prossimi mesi, scopriamo insieme perché! Il cosiddetto “decreto agosto”, che in realtà è il Dl 104/2020, ha infatti dato il “via libera” al cashback per i pagamenti elettronici: vediamo come funziona questa possibilità di guadagnare – fino a 300 euro all’anno, e in alcuni casi anche di più – semplicemente spendendo. Il cashback di Stato nasce per incentivare i pagamenti elettronici, che – essendo tracciabili – vengono considerati un antidoto contro l’evasione fiscale, un’arma utile a far emergere il c.d. “nero”. Tante persone hanno imparato già da tempo a conoscere ed apprezzare la comodità di pagare con una carta (di credito o bancomat) o con altri strumenti di pagamento digitali (come ad esempio Satispay), ma per vincere la ritrosia dei più affezionati al contante il Governo ha pensato di introdurre un meccanismo di premio. È così che è nato questo bonus, che – così come ogni cashback prevede un rimborso a fronte del denaro speso senza l’aggravio di costi extra per chi acquista – mette a disposizione un rimborso “di Stato” ma solo per chi paga con denaro elettronico, in qualsiasi negozio fisico. I tempi Come si ottiene il cashback di Stato? Come funziona il cashback per i pagamenti elettronici? Le “finestre” per accumulare il cashback (e le date di liquidazione) I fondi a disposizione: quante persone possono avere il cashback di Stato? C’è una graduatoria per il cashback? Quali pagamenti danno diritto al cashback di Stato? Attenzione: è indispensabile registrarsi (su IO) Chi ha diritto al cashback di Stato? Il super-cashback Cosa cambia per i negozianti?...