L’emergenza Coronavirus ha cambiato completamente le nostre abitudini, anche nel modo di fare la spesa: c’era da aspettarselo, con più tempo libero a disposizione e l’obbligo di uscire il meno possibile i prodotti che finiscono nel carrello degli italiani sono necessariamente diversi dal solito.

Coop, già famosa per i suoi rapporti annuali che restituiscono un’immagine di come cambia la lista della spesa nel nostro Paese anno dopo anno, ha stilato un report delle abitudini alimentari degli italiani in queste settimane difficili.

Ecco cosa comprano gli italiani durante l’emergenza Coronavirus!

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Dal 24 febbraio all’8 marzo 2020

In questo periodo iniziale dell’emergenza le vendite hanno registrato un +12,8% rispetto alla media del periodo.

I prodotti più acquistati sono stati cibi in scatola e legumi, disinfettanti e prodotti per l’igiene personale e della casa.

All’inizio dell’emergenza la prima cosa che gli italiani hanno sentito la necessità di procurarsi è stato il disinfettante: da Coop l’Amuchina ha registrato un +547% rispetto alla media del periodo.

A ruba anche le salviettine disinfettanti (+478%), le salviette umidificate (+361%), i termometri (+189%), l’alcol denaturato (+203), il disinfettante per superfici (+197%), i guanti monouso (+123%), la candeggina (+47%) e l’alcol etilico alimentare (+82%).

Ma torniamo all’alimentazione: gli italiani in questo periodo hanno preferito fare scorta di cibi semplici, pronti all’uso, nutrienti, a lunga conservazione e che sapessero cucinare (quindi niente bacche, spezie, prodotti esotici).

Due prodotti in particolare sono aumentati parecchio rispetto alla media del periodo: la carne in scatola (+60%) e la farina (+80%).

Le vendite sono aumentate anche per i seguenti prodotti:

  • legumi in scatola +55%
  • pasta +51%
  • riso +39%
  • conserve di pomodoro +39%
  • zucchero +28%
  • olio d’oliva +22%
  • latte UHT +20%
  • biscotti +13%
  • confetture +9%
  • fette biscottate +17
  • pesce surgelato +21%
  • tonno +26%
  • sugo pronto +22%

Passiamo ora all’igiene personale: questa tipologia di prodotto è cresciuta di un 30%, mentre i prodotti per l’igiene orale di un 24%; i pannolini hanno registrato un +23%.

Cosa, invece, gli italiani hanno lasciato sugli scaffali del supermercato? Più che altro prodotti golosi e non essenziali, accanto ai prodotti di bellezza.

In negativo troviamo:

  • succhi di frutta -13%
  • bibite -10%
  • aperitivi -9%
  • birra -7%
  • vini tipici -3%
  • vino da tavola -20
  • pasticceria industriale -12%
  • merendine -5%
  • creme spalmabili -8%.
  • trattamenti corpo e viso -12%
  • prodotti per capelli -16%
  • trattamento cosmetico per l’uomo -9%

Dall’8 al 15 marzo 2020

Ci troviamo alla terza settimana di emergenza, diminuiscono gli assalti agli scaffali e la spesa viene fatta con più moderazione.

A crescere sono i prodotti per la panificazione, probabilmente perché con il tempo libero gli italiani si sono riscoperti chef e pasticcieri.

Aumentano rispetto alle vendite delle prime due settimane (già in crescita):

  • conserve di pomodoro +17%
  • mozzarella +25%
  • lievito di birra un +122%
  • farina un +90%

(ovvero tutti gli ingredienti della pizza).

Continuano intanto gli acquisti di prodotti a lunga conservazione rispetto alle due settimane precedenti:

  • carne in scatola +47%
  • legumi in scatola +14%
  • riso +12%
  • zucchero +9%
  • latte UHT +21%
  • fette biscottate +8%
  • pesce surgelato +8%
  • tonno +9%

La pasta, invece, rallenta rispetto alle due settimane precedenti con un -6% e la segue l’olio d’oliva con un – 11%.

Non si fermano ovviamente gli acquisti di disinfettanti con +81% rispetto alle due settimane precedenti; idem per le salviettine disinfettanti +79%, i termometri con +195%, il disinfettante per superfici +89%, i guanti monouso +180%, la candeggina +19%, l’alcol etilico alimentare +47% (questo prodotto che ha un costo molto alto – circa 14 euro al litro – fa parte degli ingredienti della ricetta approvata dall’OMS per elaborare a casa il disinfettante per le mani).

A calare, invece, è l’alcol denaturato con un -194% rispetto alle prime due settimane di emergenza.

Per quanto riguarda i prodotti per l’igiene personale, rispetto alle due settimane precedenti, vediamo una crescita generale del 20% nella categoria, e inoltre:

  • assorbenti e prodotti intimi +7%
  • prodotti per capelli +24%

Calano del 29% i prodotti per l’igiene orale.

Quali sono i prodotti che, nella terza settimana di emergenza, gli italiani NON hanno comprato?

  • prodotti take-away -18%
  • rosticceria -27%
  • il servito -42%

I vini, i succhi di frutta, le merendine e le creme spalmabili crescono un po’ rispetto alle due settimane precedenti ma rimangono comunque in calo rispetto alla media del periodo (senza emergenza).

I dati di Coop disponibili ad oggi li trovate alla pagina ufficiale: noi continueremo ad aggiornare questo post anche nelle prossime settimane, sperando in un ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile!

Questa offerta è stata pubblicata da : Ultimoprezzo.com


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