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Sono in molti a chiedere rimborsi ed indennizzi ad ho.mobile per il recente furto di dati: ma cosa dice la legge?

Come ormai ben saprete, nei giorni scorsi il gestore telefonico ho.mobile ha subito un attacco informatico tramite cui sono stati trafugati dati anagrafici di clienti e dati tecnici della SIM: la notizia, subito balzata su tutte le prime pagine, ha subito fatto gridare in molti alla class action alle richieste di rimborso, e alla nascita di gruppi per avviare cause legali contro il gestore al fine di ottenere un indennizzo.

Ma la legge, cosa dice davvero? ho.mobile è tenuto a versare un indennizzo ai suoi clienti?

Per capirci di più, ci viene in aiuto Angelo Greco, avvocato molto famoso in Italia per i suoi video YouTube, che ha anche trattato ed approfondito il caso ho.mobile.

ho mobile

Violazione dei dati personali, ho.mobile è responsabile? Secondo le leggi in vigore, recentemente riformate dal GDPR, chiunque “maneggi” i dati personali altrui ne è potenzialmente responsabile, anche a seguito di attacchi informatici di terzi. L’azienda però può facilmente difendersi e non essere responsabile, dimostrando di aver utilizzato tutte le tecniche possibile atte ad evitare il furto dei dati e la protezione dei clienti.

Quando è possibile ottenere un risarcimento? Come detto nel paragrafo precedente, si dovrebbe dimostrare in primis che l’azienda non ha rispettato gli standard di sicurezza per evitare l’accaduto. Inoltre, per ottenere un risarcimento, bisognerebbe portare ad un giudice la prova di un danno effettivamente subito a seguito della diffusione dei propri dati personali: secondo la nostra legge infatti non sono ammesse cause per questiondi di principio o per danni presunti. E non solo, per ottenere un indennizzo si dovrebbe subire un danno grave, nulla è invece previsto per danni di lieve entità, tollerabili dalla “normale e civile convivenza”.

Quindi, ho.mobile è tenuta a risarcire i clienti? No, sostanzialmente non ci sarà nessun indennizzo per nessuno per i motivi sopra citati. Dovreste munirvi di avvocato, dimostrando di aver subito un grave danno a seguito della circolazione dei vostri dati personali, e probabilmente non vincereste ugualmente la causa, visto che l’azienda può difendersi dimostrando di aver utilizzato tutti i sistemi noti per evitare l’hackeraggio.

Insomma, molto meglio sostituire la SIM o tenere il seriale automaticamente sostituito da ho. mobile (con cui potrete anche cambiare gestore) piuttosto che avviare una causa, che probabilmente non porterebbe a nessun risultato utile.

L'articolo I clienti ho.mobile hanno diritto ad un indennizzo? Ecco cosa dice la legge proviene da Tariffando.it.

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