Decreto ristori quater: ecco tutto ciò che devi sapere!

Abbiamo parlato spesso dei provvedimenti presi dal Governo per limitare l’impatto economico della pandemia in corso, oggi torniamo a farlo con il decreto ristori quater. Si tratta di una nuova serie di indennizzi rivolti alle partite IVA e alle attività colpite, ma non solo: anche i lavoratori di determinati settori potranno ricevere fino a 1000€ di bonus.

 

Che cos’è il decreto ristori quater?

Come dicevamo, si tratta di un nuovo DPCM dedicato alle attività colpite e danneggiate dalle limitazioni degli ultimi mesi. Al momento non sono ancora noti tutti i dettagli, tuttavia cercheremo di essere più chiari possibile e aggiorneremo questo articolo in futuro in caso di novità. Ecco qui di seguito i punti salienti del decreto.

I bonus questa volta saranno svincolati dalla perdita di fatturato e verranno erogati dall’agenzia delle Entrate, che selezionerà le attività in base ai codici ATECO, ovvero quei codici che identificano un certo esercizio commerciale in base ai servizi che offre.

L’obiettivo è quello di erogare entro metà dicembre un contributo a fondo perduto per le attività più colpite. L’idea su cui stanno lavorando il ministro dell’Economia e quello dello Sviluppo economico prevede ristori veloci e strutturati su due binari paralleli:

  • un rimborso più elevato per quelle attività che dovranno sospendere del tutto la loro attività come cinema, sale gioco e scommesse, sale bingo, palestre, centri sportivi, piscine ecc.
  • un ristoro più ridotto per le attività obbligate a chiusure limitate come bar, ristoranti e pub che dovranno operare a orari ridotti o limitarsi all’asporto

In tutto dovrebbero essere selezionate circa 350mila attività. A queste vanno però aggiunti i bonus dedicati ai lavoratori di alcuni dei settori colpiti maggiormente, per loro bonus da 800 a 1000€.

Per l’erogazione tornerà in campo l’agenzia delle Entrate, si seguirà infatti la stessa procedura già collaudata con il decreto rilancio. Entro dieci giorni dalla presentazione della domanda verrà versato sul conto corrente del contribuente il contributo spettante.

Il ristoro, per altro, sarà automatico per chi ha già ottenuto il contributo nella prima edizione e non si dovrà presentare domanda. Inoltre questa volta l’aiuto sarà di importo più elevato rispetto alla prima edizione.

 

 

Quali bonus per i lavoratori prevede il decreto ristori quater?

I ristori previsti dal decreto di ieri, 30 novembre, sono molto più che semplici bonus economici, sono infatti previste moltissime misure in materia fiscale. Iniziamo ad elencare i bonus previsti per i lavoratori e, in seguito, analizzeremo le agevolazioni fiscali per le aziende.

Ecco i diversi bonus disponibili:

  • Indennità una tantum di 1.000€ per:
    • gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo
    • gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti
    • gli stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro involontariamente
    • gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio.
  • Indennità una tantum di 800€ ai lavoratori del settore sportivo, erogata da Sport e Salute Spa. Ne avranno diritto i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione con: Coni, Comitato Italiano Paralimpico, Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, Società e Associazioni sportive dilettantistiche.

Si allunga inoltre l’elenco dei beneficiari dei bonus a fondo perduto. In particolare per quanto riguarda molti codici ATECO identificativi di agenti e rappresentanti di commercio, che vanno ad aggiungersi al lungo elenco di attività beneficiarie. L’elenco delle aggiunte è disponibile nell’allegato 1, al fondo del documento ufficiale del decreto.

 

 

Quali bonus per le aziende prevede il decreto ristori quater?

Dopo aver elencato i bonus dedicati ai lavoratori contenuti nel nuovo decreto ristori, ecco la parte un po’ più tecnica e complessa. In aggiunta agli incentivi a fondo perduto, ecco le nuove agevolazioni fiscali per le aziende colpite:

  • Proroga delle imposte e della dichiarazione dei redditi
    • Rinvio al 30 aprile dei versamenti relativi alla dichiarazione dei redditi alle imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020.
    • Per quel che riguarda l’ex Unico: rinvio generalizzato che riguarda i titolari di partita IVA, i lavoratori dipendenti e pensionati che presentano il modello Redditi PF.
    • Sospensione di contributi previdenziali, ritenute alla fonte ed IVA in scadenza a dicembre 2020. Sono sospesi i versamenti anche per chi ha aperto l’attività dopo il 30 novembre 2019.
  • Rinvio della scadenza del secondo o unico acconto Irpef, Ires ed Irap per le partite IVA e rinvio dei versamenti di dicembre 2020: il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre per tutti i titolari di partita IVA.
  • Proroga della pace fiscale: le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle in scadenza il 10 dicembre 2020 sono prorogate al 1° marzo 2021.
  • Nuove modifiche in materia di rateizzazione delle cartelle:
    • La presentazione della domanda AdER di rateizzazione consegue la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza e il divieto di iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche o di avviare nuove procedure esecutive.
    • Per le rateizzazioni richieste entro la fine del 2021, viene alzata a 100.00€ la soglia per i controlli e sale da 5 a 10 il numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza della rateizzazione.
    • I contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione o dalle precedenti rottamazioni delle cartelle esattoriali potranno presentare una nuova richiesta di rateizzazione entro la fine del 2021.
  • Cancellazione del saldo IMU del 16 dicembre 2020:
    • L’esenzione dal pagamento della seconda rata in scadenza il 16 dicembre 2020 si applica con il soggetto passivo.
    • Non c’è una proroga generalizzata della scadenza.

Il testo completo del decreto ristori è disponibile in PDF tramite questo link.

 

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