Amazon ha sicuramente lasciato il segno nel modo di fare acquisti di tanti, con il suo catalogo sterminato, i suoi prezzi bassi (tante volte più che altrove), spedizioni velocissime e un servizio clienti molto attento. Un difetto che qualcuno gli imputa è di adottare una formula di logistica e distribuzione molto impattante sull’ambiente; per migliorare anche sotto questo punto di vista, da alcuni giorni Amazon ha dato evidenza a una nuova vetrina, Second Chance: di cosa si tratta?

Essenzialmente di una pagina in cui Amazon spiega quali servizi mette a disposizione e offre alcuni consigli ai clienti che vogliono contribuire a ridurre l’impatto ambientale della sua “formula”.

La prima parte di questa pagina “speciale” è dedicata agli imballaggi, con dei consigli per il riutilizzo o il corretto smaltimento.

Teniamo presente che spesso le consegne arrivano negli scatoloni di cartone, che sono comodi per raccogliere e spostare quegli oggetti che si usano poco e, quando non servono, si “stoccano” in cantina o in garage (per esempio l’albero di Natale).

Per smaltire con la raccolta differenziata le scatole, invece, basta togliere il nastro adesivo e appiattirle, anche se Amazon rimanda comunque alle indicazioni degli enti che gestiscono i rifiuti a livello locale (dove, ahinoi, ancora non esistono regole che valgono per tutta l’Italia ma ogni zona fa da sé, rischiando di alimentare la confusione nei Cittadini).

amazonPiù interessanti, anche perché meno note, le altre due possibilità messe a disposizione da Amazon.

Sapevate, infatti, che l’ecommerce offre – attraverso un servizio terzo – il ritiro dei rifiuti RAEE (da apparecchiature elettroniche)? Il ritiro può essere richiesto attraverso questo sito e in genere avviene entro 15 giorni lavorativi dalla richiesta.

Purtroppo questo servizio non vale per i prodotti venduti da “venditori terzi” (ossia quei negozi che hanno un accordo con Amazon per comparire nella sua vetrina, ma sono a tutti gli effetti dei soggetti diversi da Amazon).

Oltre a questo resta valida la possibilità di cambiare o restituire moltissimi degli articoli “venduto e spedito da Amazon” entro 30 giorni dalla consegna, ricevendo un rimborso completo. In diversi casi non sono previsti neppure dei costi aggiuntivi per il reso.

Questi prodotti vengono recuperati da Amazon, che li trasforma (e qui è la seconda possibilità a cui facevamo cenno) in articoli “a scatola aperta o usati” e li rivende a prezzo più basso.

Possono essere:

  • Amazon Warehouse: sono prodotti ispezionati da Amazon che ne fa una valutazione in 20 punti e li rimette in vendita a prezzo ridotto, con la spedizione veloce Amazon Prime e la possibilità di un ulteriore reso entro 30 giorni dalla consegna
  • Amazon Renewed: sono prodotti “a scatola aperta” revisionati da professionisti che li certificano “come nuovi”, se lo sono, e offrono una garanzia di almeno 90 giorni
  • Dispositivi Amazon Ricondizionati Certificati: in questa categoria rientrano solo i gadget prodotti da Amazon, come i Kindle o gli Echo: su questi vale la stessa garanzia prevista per i nuovi oppure c’è uno sconto del 30% con reso e rimborso assicurati.

In ciascuna di queste tre vetrine, con un po’ di fortuna si possono fare buoni affari, contando su prodotti di qualità che sono stati revisionati e certificati come funzionanti e che vengono venduti a un prezzo più basso. In più si contribuisce a ridurre il dispendio di risorse necessario per la produzione.

Se sui regali ci può essere sempre il desiderio di puntare su qualcosa di nuovo, quando invece si vuole provare un dispositivo per sé fare un salto in queste vetrine può essere un ottimo modo per riuscire a risparmiare. Non trovate anche voi?

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